giovedì 27 febbraio 2014

EUROPA LEAGUE, ALLE 19,00 LAZIO-LUDOGOREST,NAPOLI- SWANSEA. ALLE 21,05 TRABZONSPOR-JUVE, FIORENTINA-ESBJERG

 



Napoli, Benitez con il tridente dietro Higuain da completare con un unico tassello, Callejon e Hamsik sicuri

La Lazio in Bulgaria per rimontare la sconfitta subita dal Ludogorets, il Napoli al San Paolo per battere lo Swansea, Juve in Turchia e Fiorentina in casa a proteggere le vittorie rispettivamente contro Trabzonspor e Esbjerg. Segui con noi il ritorno dei sedicesimi di Europa League con le quattro italiane in campo.



ORE 19
LAZIO-LUDOGORETS
PROBABILE FORMAZIONE TITOLARE
LAZIO (4-3-3): Marchetti; Radu, Ciani, Biava, Konko; Onazi, Ledesma, Biglia; Keita, Perea, Candreva

NAPOLI-SWANSEA
PROBABILE FORMAZIONE TITOLARE
NAPOLI (4-2-3-1): Reina, Maggio, Fernandez, Albiol, Ghoulam, Behrami, Inler, Callejon, Hamsik, Insigne, Higuain

ORE 21.05
TRABZONSPOR-JUVE
PROBABILE FORMAZIONE TITOLARE
JUVE (3-5-2): Buffon, Caceres, Bonucci, Ogbonna, Peluso, Pogba, Marchisio, Vidal, Isla, Giovinco, Osvaldo

FIORENTINA-ESBJERG
PROBABILE FORMAZIONE TITOLARE
FIORENTINA (4-3-3): Neto, Roncaglia, Savic, Compper, Pasqual, Ambrosini, Pizarro, Borja Valero, Cuadrado, Gomez, Joaquin

SERIE A TIM: GLI ARBITRI CI COSTANO 5 MILIONI A STAGIONE

Gli arbitri ci costano 5 milioni a stagione

Rizzoli fino ad oggi ha guadagnato, fra Italia e Europa, circa 78.000 euro E andrà ai Mondiali

Guadagni con cifre a quattro o cinque zeri, meritati per molti ma non per tutti. Facciamo i conti in tasca ai direttori di gara di casa nostra. Che costano (solo in serie A), oltre quattro milioni e mezzo (sfioriamo i cinque e li superiamo se inseriamo negli emolumenti anche quello che gli internazionali portano a casa dalle gare dirette in ambito Uefa), circa novemila euro a partita la domenica, che salgono a dieci se ci mettiamo anche i rimborsi spese (li riduciamo all’osso per fare conto paro). Il che significa 100mila euro a giornata, al netto degli errori. Ovvero 3 milioni e ottocentomila euro solo per le 38 giornate di serie A. C’è poi la Supercoppa italiana (3.800 euro lordi per l’arbitro, gli altri a scalare) e la coppa Italia, il cui cash cresce col passare dei turni. Mille euro per le qualificazioni, millecinquecento per i quarti, duemilacinquecento per le semifinali e 3.800 per la finale. Insomma, siamo attorno ai cinque milioni a stagione. Una bella cifra.

CONCENTRATI - Vero, la carriera arbitrale a queste cifre è brevissima, meno ancora di un giocatore (che comunque guadagna molto, ma molto di più, e parliamo dei giovani che si affacciano sulle panchine della prima squadra, non certo di un top player). Ed è anche vero che questa è diventata l’unica fonte di reddito per chi ha scelto di fare quello che è diventato, negli anni, un vero e proprio mestiere, tanto che nessuno affianca più l’arbitraggio con un altro lavoro, sia pure comodo, come avveniva non molto tempo fa. Ed è un mestiere “rischioso”, visto che teoricamente ogni anno rischi di andare a casa. Sollevate e applicate tutte le attenuanti e le esimenti, come si direbbe in diritto, bisogna riconoscere che 200 mila euro l’anno sono (soprattutto al giorno d’oggi) una cifra considerevole. Tanto guadagna un arbitro di medio-alto livello, gradi di internazionale. Perché può aggiungere anche il “gettone” (più le spese) per le gare dirette nelle coppe europee (ma anche per le qualificazioni a Europei e Mondiali). Differente, ma cospicua, anche la quota fissa (ex diritti d’immagine). Dall’alto: dagli 80mila euro per gli internazionali al 45mila per chi ha meno di 25 partite in serie A.

CONTI - Facciamo alcuni esempi, indicative le cifre. Prendiamo i primi due della classifica di partite dirette in serie A, ovvero l’internazionale Orsato e chi il badge della Fifa l’ha sfiorato a gennaio, cioè Daniele Doveri, in più l’arbitro che andrà a Mondiali (anche lì, cash fresco)m cioè Rizzoli. Allora: fino ad oggi Doveri e Orsato hanno diretto 13 partite di serie A ciascuno (49.400 euro), una gara di coppa Italia (nei primi turni, dunque 1.000 euro) e per 12 volte hanno fatto da arbitro d’area (12.000 euro). Fatti due conti, 62.400 euro, ma Orsato ha anche tre partite di Champions League e una nei preliminari di Europa League, più o meno altri 12mila euro. Rizzoli, invece, ha una gara di meno in serie A (45.600), 12 volte da additional (12.000), tre gare di Champions, più un preliminare e una Europa League, è un Élite, diciamo altri 20mila euro per un totale di 77.600.
 
Fonte;Corrieredellosport.it

martedì 25 febbraio 2014

SERIE A TIM POSTICIPI: PARMA-FIORENTINA 2-2 NAPOLI-GENOA 1-1

Parma-Fiorentina 2-2: in 10 i viola riprendono il Parma

Rigore e poi l'espulsione di Diakitè: i viola nel tunnel in due minuti, ma al 2-1 di Amauri risponde Mati Fernandez con una super punizione a 5 minuti dalla fine. Tredicesimo risultato utile consecutivo per i padroni di casa 

 
A questo incrocio arrivavano con animo e gambe differenti: il Parma con lo slancio della maxi vittoria di Bergamo contro l’Atalanta, la Fiorentina prima nera di rabbia per il k.o. interno con l’Inter, poi stanca ma risollevata dal successo europeo in Danimarca. I sentimenti si annullano e finisce in parità, 2-2. Donadoni ancora con il tridente Biabiany-Amauri-Cassano, Montella che ripiazza Matri al centro dell’attacco (nell'ultima in campionato aveva iniziato in panca) con Joaquin e Cuadrado ai lati.
UN MINUTO — La Fiorentina ritrova soprattutto l’ordine di Borja Valero, out per squalifica con l’Inter e la regia di Pizarro. Montella deve invece ritrovare a pieno lo sprint di Cuadrado, ma dall’altra ha Joaquin che, almeno all’inizio, sgomma bene sulla fascia. Lucarelli e Paletta, incollati a Matri, impediscono però al centravanti di ricevere, controllare e calciare. Dall’altra parte è Biabiany il più ispirato (un tiro a lato), Cassano è in serata abbastanza chic e Amauri fa lavoro di squadra: buona una sua manovra, conclusa da un tiro centrale. Buona soprattutto l’azione del vantaggio, sul finire di tempo: vinta la lotta con Gonzalo Rodriguez, Amauri mette in mezzo e Cassano segna facile. Vantaggio non solidissimo, passa un minuto e Matri, servito da Joaquin, si traveste da assist-man: palla in mezzo, Borja liscia, Cuadrado centra. E' 1-1.
Match molto nervoso, tre i cartellini rossi. Ansa
Match molto nervoso, tre i cartellini rossi.
 
rigore — Tre minuti della ripresa per il crac viola: Tomovic in area entra scomposto su Biabiany. La Fiorentina protesta (la squadra e pure Montella col quarto uomo) ma il contatto pare netto. Amauri sul dischetto e raddoppio Parma. E meno di cinque minuti dopo altro episodio decisivo: Diakitè, già ammonito, entra duro su Cassano. Il rosso è una giusta conseguenza. La prima reazione è di Montella che pesca Gomez (poi Ilicic) dalla panchina per Joaquin. Ma è un altro centravanti, Amauri, a sfiorare la doppietta: da un metro sbatte su Neto. Pochissime altre scosse viola, prima della magia di Mati Fernandez su punizione: la parabola è deliziosa e porta il pari viola, ottenuto in sofferenza e inferiorità di uomini (finisce in 10 contro 9 per la rissa Borja Valero-Munari). Il Parma fa comunque 13, come i risultati utili consecutivi.
 
 

Napoli-Genoa 1-1: gol di Higuain, magia di Calaiò nel finale, azzurri beffati

Sblocca il Pipita, gli azzurri controllano senza brillare e vengono puniti dall'ex su punizione. Benitez a -6 dalla Roma (che ha una gara in meno), sprecata l'opportunità di allungare sulla Fiorentina

 


Illusione Napoli, finisce 1-1 al San Paolo. Nei titoli di coda il colpo di gran classe di Emanuele Calaiò da calcio piazzato rovina la festa di Higuain e del San Paolo, quando ormai la vittoria dei azzurri sembrava ormeggiata in porto. Un’altra occasione sprecata, quella della squadra di Rafa Benitez, fin troppo indulgente con le squadre non proprio di prima fascia (vedi i precedenti con Chievo, Sassuolo, Udinese, Parma, Bologna e Atalanta): così la Fiorentina resta a -6 e la Roma (con una gara in meno) a +6.
PECCATO — In un clima di reciproco rispetto e di fair play in tribuna (i tifosi azzurri e rossoblù sono gemellati da oltre un ventennio), il Napoli non tiene il passo di Juve e Roma, davanti a 40 mila spettatori. Il Genoa, reduce dalla vittoria di Livorno e dal 3-3 con l’Udinese, viene premiato per gli sforzi del secondo tempo. E il tecnico Gasperini resta imbattuto al San Paolo da allenatore dei Grifoni.
 ALL’ATTACCO — Benitez (privo degli infortunati Zuniga, Mesto e Rafael) rinuncia al turnover e schiera i "titolarissimi" Callejon, Hamsik e Mertens dietro a Higuain. Gli azzurri premono sull’acceleratore già dai primi minuti, trovando un Genoa schierato con una difesa a 5 e con un atteggiamento piuttosto prudente: al 3’ il "Pipita" riceve palla da Mertens, si gira e e lascia partire un destro che sfiora il palo alla sinistra di Perin. I rossoblù (senza Kucka, Gamberini, Donnarumma e Vrsaljko) rischiano ancora all’8’ e al 13’, quando un ispiratissimo Mertens mira due volte all’incrocio dei pali (nella prima occasione Perin alza sopra la traversa). E’ netta la prevalenza dei padroni di casa. E inesorabile è Higuain, a segno al 18’ con un tocco da sotto da campione su assist in profondità di Hamsik. Bellissimo, il suo tredicesimo gol in campionato. Ma il Genoa non ci sta e reagisce con Konate: è Fernandez a salvare a pochi centimetri dalla linea il suo diagonale al 21’ (dopo un colpo di testa di poco alto di Antonelli su cross di Matuzalem). La partita è avvincente. E il Pipita si ripropone una volta di più nei sedici metri e, per un niente, al 23’ non sigla il raddoppio con un missile dai venti metri. Ci riprova Mertens al 31’ con un’altra conclusione potente dalla distanza. Fino a quando poi non si risveglia il Genoa e Reina al 36’ deve ricorrere agli straordinari per ribattere il colpo di testa ravvicinato di Konate, ancora lui, su cross di Antonelli.
BOTTA E RISPOSTA — Nel secondo tempo il Genoa si presenta in campo senza Gilardino, sostituito da Fetfatzidis, e passa dal 5-4-1 al 4-4-2. Al 20’ Sculli sbaglia di poco la mira e 5’ dopo impegna a terra Reina. Una ripresa di marca genoana (un tempo ciascuno, difatti) e il premio si materializza al 39’, quando Calaiò disegna - su calcio piazzato - una traiettoria carica di veleno che tocca il palo e finisce in rete. L'ex attaccante del Napoli non esulta per rispetto dei tifosi azzurri. E così per la squadra di Benitez è il quarto pareggio in casa stagionale tra lo sconcerto della propria gente. 
 
Fonte;Gazzetta.it

venerdì 21 febbraio 2014

SERIE A TIM, LE PROBABILI FORMAZIONI DELLA 25 GIORNATA: MARIO GOMEZ TORNA TITOLARE

Dopo i primi scontri diretti nelle coppe europee ritorna la serie A, con la 25esima giornata spalmata tra domani e lunedì sera. La capolista Juve ha il derby contro il Toro, con le inseguitrici Roma e Napoli impegnate rispettivamente con Bologna e Genoa. La Fiorentina va a Parma con Mario Gomez che dovrebbe tornare titolare dopo l'infortunio.

SABATO 22 FEBBRAIO  BOLOGNA-ROMA ore 20.45  Bologna (3-5-2): Curci; Antonsson, Natali, Mantovani; Garics, Kone, Krhin, Christodoulopoulos, Morleo; Cristaldo, Bianchi.
A disp.: Stojanovic, Malagoli, Sorensen, Cherubin, Crespo, Cech, Friberg, Laxalt, Ibson, Paponi, Moscardelli. All.: Ballardini
Squalificati: Perez (1)
Indisponibili: Acquafresca  Roma (4-3-3): De Sanctis; Torosidis, Castan, Benatia, Bastos; Pjanic, De Rossi, Strootman; Florenzi, Destro, Gervinho.
A disp.: Skorupski, Lobont, Jedvaj, Romagnoli, Toloi, Taddei, Ricci, Nainggolan, Mazzitelli, Ljajic. All.: Garcia
Squalificati: -
Indisponibili: Balzaretti, Totti, Maicon, Dodò 
DOMENICA 23 FEBBRAIO  LIVORNO-VERONA ore 12.30  Livorno (5-3-2): Bardi; Mbaye, Coda, Rinaudo, Castellini, Mesbah; Biagianti, Emerson, Greco; Emeghara, Paulinho.
A disp.: Anania, Aldegani, Valentini, Gemiti, Mosquera, Duncan, Belfodil, Borja. All.: Di Carlo
Squalificati: Ceccherini (1), Benassi (1)
Indisponibili: Siligardi, Piccini, Luci   Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Marques, Moras, Agostini; Romulo, Donadel, Marquinho; Iturbe, Toni, Juanito.
A disp.: Nicolas, Gonzalez, Pillud, Donati, Albertazzi, Cirigliano, Sala, Martinho, Jankovic, Rabusic, Cacia. All.: Mandorlini
Squalificati: Hallfredsson (1)
Indisponibili: Maietta 
CHIEVO VERONA-CATANIA ore 15  Chievo Verona (5-3-2): Agazzi; Sardo, Frey, Dainelli, Cesar, Dramè; Bentivoglio, Rigoni, Hetemaj;Paloschi, Thereau.
A disp.: Puggioni, Bernardini, Claiton, Canini, Rubin, Guana, Guarente, Radovanovic, Stoian, Lazarevic, Obinna, Pellissier. All.: Corini
Squalificati: -
Indisponibili: -   Catania (4-3-3): Andujar; Peruzzi, Bellusci, Spolli, Alvarez; Izco, Lodi, Rinaudo; Keko, Bergessio, Castro.
A disp.: Ficara, Gyomber, Legrottaglie, Biraghi, Rolin, Capuano, Monzon, Plasil, Almiron, Leto, Fedato, K. Boateng. All.: Maran
Squalificati: -
Indisponibili: Frison, Barrientos 
  INTER-CAGLIARI ore 15  Inter (3-5-2): Handanovic; Rolando, Samuel, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Cambiasso, Hernanes, Nagatomo; Milito, Palacio.
A disp.: Carrizo, Castellazzi, Ranocchia, Campagnaro, D'Ambrosio, Zanetti, Alvarez, Kuzmanovic, Taider, Kovacic, Botta, Icardi. All.: Mazzarri
Squalificati: -
Indisponibili: Chivu  Cagliari (4-3-1-2): Avramov; Perico, Rossettini, Del Fabro, Murru; Dessena, Eriksson, Ekdal; Cossu; Nené, Sau.
A disp.: Silvestri, Bastrini, Oikonomou, Astori, Cabrera, Vecino, Adryan, Ibarbo, Pinilla.All.: Lopez
Squalificati: Conti (1)
Indisponibili: Pisano, Ibraimi, Avelar 
  SAMPDORIA-MILAN ore 15  Sampdoria (4-2-3-1): Da Costa; Berardi, Mustafi, Fornasier, Regini; Palombo, Krsticic; Soriano, Eder, Gabbiadini; Okaka.
A disp.: Fiorillo, Salamon, Costa, Rodriguez, Renan, Bjarnason, Obiang, Sestu, Wszolek,Maxi Lopez, Sansone. All.: Mihajlovic
Squalificati: Gastaldello (1), De Silvestri (1)
Indisponibili: -   Milan (4-2-3-1): Abbiati; Abate, Bonera, Rami, Emanuelson; De Jong, Montolivo; Honda, Kakà, Taarabt; Pazzini.
A disp.: Amelia, Mexes, Zaccardo, Silvestre, Zapata, Constant, Essien, Muntari, Poli, Saponara. All.: Seedorf
Squalificati: -
Indisponibili: Robinho, El Shaarawy, De Sciglio, Balotelli 
  UDINESE-ATALANTA ore 15  Udinese (4-3-1-2): Scuffet; Widmer, Danilo, Domizzi, Basta; Yebda, Allan, Badu; Fernandes; Muriel, Di Natale.
A disp.: Brkic, Kelava, Naldo, Gabriel Silva, Lazzari, Douglas Santos, Jadson, Pinzi, Zielinski, Maicosuel, Nico Lopez. All.: Guidolin
Squalificati: Heurtaux, Pereyra
Indisponibili: Benussi, Bubnjic  Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Benalouane, Yepes, Stendardo, Brivio; Raimondi, Cigarini, Carmona, Bonaventura; Maxi Moralez; Denis.
A disp.: Sportiello, Lucchini, Nica, Del Grosso, Cazzola, Migliaccio, Kone, Baselli, Giorgi, Estigarribia, De Luca, Livaja. All.: Colantuono
Squalificati: -
Indisponibili: Bellini, Brienza 
JUVENTUS-TORINO ore 18.30  Juventus (3-5-2): Buffon; Caceres, Bonucci, Ogbonna; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Llorente, Tevez.
A disp.: Storari, Rubinho, Barzagli, Peluso, Isla, Marchisio, Padoin, Giovinco, Osvaldo, Quagliarella. All.: Conte.
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Chiellini, Vucinic, Pepe  Torino (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Darmian, Vives, Kurtic, El Kaddouri, Masiello; Cerci, Immobile.
A disp.: Gomis, Berni, Rodriguez, Bovo, Vesovic, Pasquale, Basha, Tachtsidis, Gazzi, Farnerud, Larrondo, Meggiorini. All.: Ventura
Squalificati: Gillet (fino al 16/08/14)
Indisponibili: Barreto 
LAZIO-SASSUOLO ore 20.45  Lazio (3-4-3): Berisha; Biava, Dias, Radu; Konko, Ledesma, Biglia, Lulic; Candreva, Klose, Keita.
A disp.: Marchetti, Strakosha, Novaretti, Ciani, Cana, Cavanda, Gonzalez, Onazi, Mauri, Felipe Anderson, Kakuta, Perea. All.: Reja.
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Ederson, Alfaro, Pereirinha, Postiga  Sassuolo (3-5-2): Pegolo; Antei, Cannavaro, Ariaudo; Rosi, Marrone, Chibsah, Missiroli,Longhi; Berardi, Floccari.
A disp.: Pomini, Polito, Pucino, Bianco, Mendes, Gazzola, Ziegler, Farias, Floro Flores, Zaza. All.: Malesani
Squalificati: -
Indisponibili: Terranova, Alexe, Acerbi, Masucci, Magnanelli, Manfredini, Biondini, Brighi 
  LUNEDÌ 24 FEBBRAIO  PARMA-FIORENTINA ore 19  Parma (3-5-2): Mirante; Cassani, Paletta, Lucarelli; Biabiany, Marchionni, Gargano, Parolo, Gobbi; Cassano, Amauri.
A disp.: Bajza, Rossini, Molinaro, Munari, Galloppa, Mauri, Obi, Schelotto, Palladino, Pozzi. All.: Donadoni
Squalificati: Acquah (1)
Indisponibili: Felipe, Vergara  Fiorentina (3-5-2): Neto; Diakité, Tomovic, Savic; Cuadrado, Borja Valero, Pizarro, Anderson, Vargas; Matri, Gomez.
A disp.: Rosati, Roncaglia, Compper, Pasqual, Ambrosini, Mati Fernandez, Aquilani, Joaquin, Wolski, Ilicic, Matos. All.: Montella.
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Rossi, Hegazy, Rodriguez, Rebic   
NAPOLI-GENOA ore 21  Napoli (4-2-3-1): Reina; Maggio, Fernandez, Albiol, Ghoulam; Inler, Jorginho; Callejon, Hamsik, Mertens; Higuain.
A disp.: Rafael, Colombo, Uvini, Henrique, Britos, Reveillere, Radosevic, Behrami, Bariti, Dzemaili, Pandev, Zapata. All.: Benitez
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Mesto, Zuniga  Genoa (3-4-3): Perin; Burdisso, Portanova, Marchese; Antonini, Matuzalem, Bertolacci, De Ceglie; Konaté, Gilardino, Antonelli.
A disp.: Bizzarri, Albertoni, De Maio, Motta, Centurion, Cofie, Cabral, Sturaro, Feftatzidis, Sculli, Calaiò. All.: Gasperini
Squalificati: -
Indisponibili: Kucka, Gamberini, Donnarumma, Vrsaljko 

Fonte;Leggo.it

SOCHI,TROVATA POSITIVA UN ATLETA TEDESCA


Si tratta della fondista e biathleta Evi Sachenbacher-Stehle, due volte campionessa olimpica

SOCHI - L'atleta tedesca di Biathlon Evi Sachenbacher-Stehle è risultata positiva a un controllo antidoping alle Olimpiadi invernali di Sochi. Lo ha reso noto il Comitato olimpico tedesco, che inizialmente non aveva annunciato il nome dell'atleta. È il primo caso di doping da quando sono iniziati i Giochi nella località russa.

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giovedì 20 febbraio 2014

Europa League Napoli, pronto Higuain. Albiol sringe i denti

Ultimi dettagli di formazione per la gara contro lo Swansea: ballottaggio Insigne-Mertens

SWANSEA - Ultime ore per decidere la formazione prima del calcio d'inizio, per Rafa Benitez: da sciogliere gli ultimi nodi relativi ad Higuain, come terminale offensivo del 4-2-3-1 degli azzurri contro lo Swansea. In mezzo alla difesa, invece, Albiol, nonostante l'influenza dovrebbe esserci: è stato curato al meglio dallo staff medico. Per il resto, c'è in piedi qualche ballottaggio. Uno è quello sulla corsia esterna, tra
Insigne e Mertens che vede favorito il primo a completare un reparto dove le altre due maglie sarebbero già assegnate a Callejon ed Hamsik. Davanti alla difesa, accanto ad Inler, l'altro ballottaggio è tra Behrami e Dzemaili. Difesa, davanti a Rafael con, oltre al già citato Albiol, Maggio, Britos e Ghoulam.

Europa League Fiorentina col tridente Matos-Matri-Joaquin

Mario Gomez, nell'impegno contro i danesi, dovrebbe subentrare in corso d'opera. Tomovic in difesa a far coppia con Compper

La viola di Coppa è quasi messa a punto da mister Montella. La squadra, per l'impegno internazione si schiera con il 4-3-3, con Mario Gomez che dovrebbe partire dalla panchina per subentrare in corso d'opera sia per dare man forte all'attacco della Fiorentina, sia per continuare a mettere minuti nelle gambe in vista del pieno recupero, E così inizialmente il tridente dovrebbe essere composto da Joaquin (a

 




mercoledì 19 febbraio 2014

NBA,BELINELLI NON SI FERMA PIU': GLI SPURS STENDONO I CLIPPERS.PISTONS K.O

 

Dopo il trionfo nell’All Star Game, prosegue il magic moment dell’italiano, che con 20 punti contribuisce alla vittoria di San Antonio a Los Angeles 113-103. A Detroit, Datome sta a guardare la sconfitta dei Pistons contro i Bobcats 96-108

 


Clippers-Spurs 103-113
I San Antonio Spurs (39-15) espugnano lo Staples Center di Los Angeles battendo, al termine di una gara emozionante, i Clippers (37-19). Marco Belinelli, reduce dal trionfo nella gara del tiro da 3, gioca un ottima partita firmando 20 punti autoritari e contribuendo in maniera determinante alla vittoria.
 
 
Beli apre — Popovich recupera Ginobili ma è senza Parker (oltre Splitter e Lenard) e fa partire Belinelli in quintetto mentre i Clippers devono rinunciare a Redick. I riflettori però sono tutti per il giocatore italiano, accolto dall’entusiasmo di tanti tifosi in campo, che riparte esattamente da dove aveva lasciato e firma i primi punti della partita con una sua bomba dall’angolo. La gara è subito molto intensa e il primo quarto vive sull’equilibrio (26-24 Clips) con San Antonio che controlla il ritmo mentre Belinelli commette presto il secondo fallo, dopo avere segnato in elegante lay up in contropiede, e si siede in panchina. Nel secondo quarto Rivers prova a giocare con il doppio play Paul e Collison per alzare il ritmo ma la scelta non paga perché la panchina degli Spurs è solida e trova punti importanti, oltre che da Mills, anche da Shannon Brown. Così, quando Belinelli rientra in campo a 8’23”, il punteggio vede ancora San Antonio avanti + 3 (31 – 28). La sicurezza in campo del giocatore bolognese è impressionante e produce immediatamente punti, prima con un sottomano rovesciato e poi con una tripla su assist di Diaw (42 pari a 3’50” dalla pausa). Dall’altro lato, il Blake Griffin di questo periodo di stagione è un giocatore immarcabile che ha aggiunto un tiro affidabile alla sua prepotenza fisica ma, nonostante i suoi 15 punti, all’intervallo il punteggio dice 56-51 Spurs.
Regna l’equilibrio — La partita è divertente e prosegue sul filo dell’equilibrio con Duncan (solita doppia doppia con 19 e 13) e Griffin a scambiarsi colpi (67-67 a 4’53” terzo quarto). San Antonio è brava a limitare contropiede e transizione avversaria e Los Angeles fatica dalla grande distanza (6 su 21 alla fine) . Rientra Ginobili, limitato nei minuti a soli 15 giocati, e Belinelli segna subendo fallo un bel canestro dalla media replicando, poche azioni dopo, da 3 dall’angolo (73-69 a 3’18” terzo quarto) scrivendo così 18 sul suo tabellino personale. Come sempre i Clippers han bisogno di una scossa e quando Griffin schiaccia prepotentemente in contropiede il pubblico si infiamma (74 pari a 1’24”). Bravi Mills e Ginobili che spengono l’entusiasmo dello Staples portando gli Spurs a chiudere il quarto sul 82-76.
 
Mills chiude — Ad inizio quarto quarto gli Spurs toccano il massimo vantaggio con Mills (86-76 a 10’29”) che firma da solo i primi 11 punti del periodo diventando un problema per la difesa di Rivers. È un one man show e quando la bomba del play australiano buca la retina (93-81 a 8’46”) la partita sembra segnata. L’illusione dura poco perché un immediato contro parziale Clippers di 5-0 firmato da Griffin (35 punti alla fine) riapre i giochi (93-86 SA a 6’26”). Popovich sceglie di commettere fallo sistematico su Jordan per spezzare il ritmo ma la scelta non paga. Duncan segna di classe ma è Belinelli che ammutolisce il pubblico con un tiro dalla media in difficile equilibrio (99-91 a 4’58”) prima sedersi in panchina dopo aver commesso il quarto fallo. La partita è splendida, Mills dall’arco segna ancora (16 punti nel quarto finale) e Ginobili chiude dalla lunetta e in penetrazione. Il risultato finale dice 113 a 103 San Antonio.
Clippers: Griffin 35 (13/23 da 2, 1/1 da 3, 6/10 t.l), Crawford 25, Paul 11; Rimbalzi: Jordan 18; Assist: Paul 9.
Spurs: BELINELLI 20 (5/11 da 2, 3/6 da 3, 1/1 t.l, 4 rimbalzi, 3 assist) Mills 25, Duncan 19; Rimbalzi: Duncan 13 Assist: Duncan 7.
Al Jefferson, 29 anni, contro Andre Drummond, 20. Usa Today
Al Jefferson, 29 anni, contro Andre Drummond, 20. Usa Today

Detroit-Charlotte 96-108
Brutta sconfitta in ottica playoff quella incassata al Palace contro i Bobcats per i Pistons. La pausa dell’All Star Game non cura i mali di Detroit che produce una pessima performance contro la squadra che la precede in classifica e che in questo momento occupa l’ottavo posto della Eastern Conference. Gigi Datome ancora una volta resta a guardare e a Detroit non basta la prova di un ottimo Andre Drummond, reduce dalla conquista del premio di Mvp della sfida “Rising Star” dell’All Star Game Weekend
 
jefferson show — I Bobcats, infatti, si affidano a un Al Jefferson a tratti immarcabile, prendono subito il controllo delle operazioni e non si guardano più indietro. I canestri di Jefferson regalano agli ospiti il vantaggio in doppia cifra già a metà del primo quarto, i Pistons provano a tornare sotto con la produzione di Greg Monroe ma all’inizio dell’ultimo quarto, complice la serata davvero disastrosa in attacco di un Rodeny Stuckey al centro di diverse voci di mercato (il sesto uomo di Detroit chiuderà con 1/11 dal campo), arriva al -14. Brandon Jennings limita i danni nel finale del primo tempo, Kemba Walker e il solito Jefferson però rimettono in marcia l’attacco di Charlotte nel terzo quarto, gli ospiti toccano il +18 e tengono a distanza di sicurezza Josh Smith e compagni. Detroit prova a giocarsela fino alla fine e la tripla di Jennings a 2’04’’ dalla sirena regala qualche speranza, riportando i Pistons al -8. Due canestri consecutivi di Al Jefferson però chiudono definitivamente ogni discorso.
Detroit: Jennings 24 (5/12, 2/6), Monroe 18, Drummond 16. Rimbalzi: Drummond 22, Smith 11,Monroe 10. Assist: Jennings 7.
Charlotte: Jefferson 32 (15/28), Walker 22. Rimbalzi: Jefferson 12, McRoberts 10. Assist: Jefferson, Henderson 7.
 
Fonte;Gazzetta.it 

martedì 18 febbraio 2014

CHAMPIONS LEAGUE; SEEDORF:"MILAN POSSIAMO QUALIFICARCI"


Il tecnico rossonero: «Berlusconi vuole due punte? Io sto cercando di metterne o quatto o cinque lì davanti. Il modulo? Non è la cosa più importante. Kakà non è al meglio, dovremo valutarlo. Simeone sta facendo cose straordinarie. Che bravo Inzaghi!»

  «Atletico Madrid in difficoltà? Loro sono due anni che sono a questi livelli e ho un grande rispetto per Simeone. Questa è una gara importante che tira fuori energie nascoste anche nelle squadre in difficoltà». Così Clarence Seedorf ha parlato alla vigilia della sfida di Champions contro l'Atletico Madrid. «Faremo vedere quanto è unito questo gruppo. Non sono io il valore aggiunto di
 
SEEDORF A MILAN CHANNEL - «Il Milan arriva bene a questo appuntamento ma ci sarà un avversario che sta molto bene ed è assai temibile». Così Seedorf ha parlato a Milan Channel. «Sarà una serata speciale a San Siro, piena di motivazioni. Rispettiamo molto l'Atletico di Simeone, è forte ma ha anche i suoi punti deboli. Cercheremo di dare il massimo per ottenere il miglior risultato. La Primavera di Inzaghi? Gli faccio i complimenti, l'ho sentito ieri», ha concluso Seedorf.
 
Fonte;Corrieredellosport.it

BASKET,LNP GOLD: CAPO D'ORLANDO BATTE TORINO.TRENTO RINGRAZIA: 1^ DA SOLA


La squadra di Pozzecco supera i piemontesi e li raggiunge al secondo posto in classifica. Ne approfitta l'Aquila Basket che passa a Napoli e cerca la fuga

Pozzecco festeggia coi suoi, Torino sconfitta. Ciam/Cast
Pozzecco festeggia coi suoi, Torino sconfitta. Ciam/Cast
 
Ancora una volta nel segno di Trento: la Lnp Gold ritrova la formazione bianconera in testa alla classifica da sola mentre Capo D’Orlando affianca Torino in classifica battendo proprio la squadra piemontese in un finale contestassimo da parte degli ospiti a cui vengono fischiati due falli tecnici per proteste consecutivi a pochi secondi dalla fine a coach Pillastrini (espulso). capolavoro siciliano — Big-match d'alta quota tra Capo D’Orlando e Torino: capolavoro finale dei padroni di casa che dopo aver rincorso i gialloblù per tutta la partita, piazzano il break decisivo negli ultimi 10’(24-14) trascinati dai liberi di Soragna nei secondi finali (doppio fallo tecnico) e Nicevic (18 a testa). Amoroso è il solito fattore (24), ma il nervosismo finale regala la vittoria ai padroni di casa. Napoli comincia il suo trittico da incubo (Trento, Torino e Capo D’Orlando) con una sconfitta netta, che regala a Trento il posto di leader solitaria: Weaver (16+9) e Brkic (16+8) soffrono la verve dei lunghi ospiti Baldi Rossi (22+16) Pascolo (15+10) sempre più un fattore di questa Trento meritatamente prima.
brescia, che tonfo — Scontro in chiave playoff tra la Biella dei giovani ed un Brescia a corrente alternata: la squadra di Martelossi resta in gara i primi 20’ venendo travolta nella seconda parte di gara dalle triple di Voskuil (25+8) e da un Raspino (16) incontenibile. Brescia è adesso a serio rischio playoff e neppure Giddens (13, 27 di valutazione) riesce a rianimare una squadra allo sbando. A Forlì, Verona soffre ma trova punti importanti grazie all’ultimo quarto: Smith (15+9) è infallibile nei secondi finali dalla lunetta mentre Forlì (Cain 12+13) vede la salvezza allontanarsi dopo la vittoria di Trieste contro Trapani che con Ruzzier (16) e totem Diliegro (12+9) riesce a portare a 4 i punti di vantaggio sulla penultima: Baldassarre per i granata (25+11) non basta. Derby ciociaro ad alta tensione tra Veroli (Sanders 18) e Ferentino (Green 20+8) risolto dagli ospiti nelle battute finali e che tornano in piena corsa playoff tallonando proprio i cugini verolani in graduatoria. Jesi, rinforzata dagli arrivi di Di Giuliomaria e Hoover, non riesce a battere Casale Monferrato : Maggioli (33+11) prova in ogni modo a vincerla, ma Jesi sbaglia per 3 volte la tripla della vittoria finale regalando la vittoria agli ospiti (Jackson 23). Tutto fin troppo facile per Barcellona(Young 20+9) a Imola (Poletti 16+16).
Risultati — Biella-Brescia 86-63, Capo D’Orlando-Torino 78-73, Forlì-Verona 62-67, Imola-Barcellona 60-81, Jesi-Casale Monferrato 75-77, Napoli-Trento 57-70, Veroli-Ferentino 71-75, Trieste-Trapani 81-74. Classifica — Trento 32; Capo D’Orlando, Torino 30; Barcellona Pozzo Di Gotto, Biella, Verona 26; Trapani, Veroli, 24; Brescia, Casale Monferrato, Ferentino 22; Napoli 20; Jesi, Trieste 16; Forlì 12; Imola 2-
silver — In Silver Agrigento espugna Recanati (57-65) ed allunga sulle inseguitrici Ferrara (battuta nettamente a Treviglio 81-65) e Matera (battuta all’overtime in casa da Ravenna 78-86, nonostante i 29 di Austin, miglior marcatore di giornata) e derby barese vinto agevolmente da Torrevento (50-99 a Bari)
 
Fonte;Gazzetta.it

lunedì 17 febbraio 2014

COPPA CARNEVALE: INZAGHI IN TRIONFO, IL VIAREGGIO AL MILAN


Anderlecht sconfitto 3-1 in rimonta nei supplementari: botta e risposta Leya-Petagna nei 90', poi i gol Fabbro e Mastalli. I rossoneri chiudono in nove

Il Milan torna a vincere a Viareggio dopo 13 anni: è il Milan di Pippo Inzaghi che vince il primo trofeo da allenatore e porta il club nella storia della manifestazione vinta 9 volte, più di tutti (Juve e Fiorentina ferme a 8). Finisce 3-1 con i rossoneri in rimonta.Sono serviti i due tempi supplementari come il Vitoria 13 anni fa: quello era il Milan di Antonini, Donadel e Sammarco, con Tassotti in panchina. I gol
di ieri: 18' st Leya (A), 26' st Petagna (M), 4'pts Fabbro (M), 9' pts Mastalli (M). Alberto Cerri del Parma Golden Boy miglior giocatore del torneo e capocannoniere del torneo con 6 reti, Fabrizio Alastra del Palermo miglior portiere della manifestazione. Mercoledì la squadra di Inzaghi festeggerà il trionfo al Viareggio facendo il giro di campo a San Siro prima della sfida di Champions fra il Milan e l'Atletico Madrid di Simeone.
 LA CRONACA DEL MATCH

3-1 MILAN CON MASTALLI -
Mastalli, imbeccato da Petagna porta il Milan sul 3-1 aViareggio. Ci sono ancora 20' da giocare.

2-1 MILAN: FABBRO, GOL E ESPULSIONE - Clamoroso a Viareggio: Fabbro porta in vantaggio il Milan al 4' del primo tempo supplementare (2-1), esulta sfilandosi la maglia e a termini di regolamento, essendo già ammonito, Orsato deve mostrargli il rosso. Inzaghi che aveva capito tutto, se lo va a prendere e lo abbraccia capendo che per il suo ragazzo la gara è finita, ma ora il Milan in 9 contro 10 dovrà soffrire.

SUPPLEMENTARI - Va ai supplementari Milan-Anderlecht finale della Viareggio Cup. Milan in dieci uomini nella finale della Viareggio Cup: Schio ha estratto il secondo giallo davanti a Benedicic reo di aver compiuto una entrata un po' sconsiderata sul portiere dell'Anderlecht Gies. E dopo 3' esce anche Bastien per doppio giallo (brutto fallo su Mastalli). Parità, dieci contro dieci. E' tornata la calma nella fetta dello stadio dove cera uno striscione rossonero della Curva Sud: c'è stato l'intervento della Polizia per placare qualche tafferuglio.

I GOL - Milan-Anderlecht 1-1 al 26' st : Leya firma il gol del vantaggio per l'Anderlecht: assist di Soumarè, sinistro della punta dei camponi in carica belgi al 18' della ripresa. Pareggio di Petagna: gran gol di sinistro in semigirata da oltre venti metri.

PRIMO TEMPO SENZA RETI - E' terminato il primo della finale del Torneo di Viareggio tra Milan e Anderlecht sul risultato di 0-0. La squadra belga ha avuto più il pallino del gioco, ma le occasioni si sono più o meno equivalse: due spunti di Petagna per la squadra di Inzaghi, l'Anderlecht con Leya, Soumarè e Dendoncker. Un ammonito per parte sul taccuino di Orsato di Schio: Benedicic e Bastien, entrambi per gioco palloso.

RIVINCITA DELLO SCORSO ANNO - E' iniziata Milan-Anderlecht, finale del Torneo di Viareggio, davanti a tremila spettatori allo Stadio dei Pini. E' la rivincita rispetto all'edizione dello scorso anno. Inzaghi alla fine ha scelto di confermare Bende Bende dietro le punte, con Vido che è tornato al suo posto e Barisic in panchina.

Ecco le formazioni
MILAN (4-3-1-2): Gori; Calabria De Santis Pacifico Tamas; Mastalli Modic Benedicic; Bende Bende; Petagna Vido.
ANDERLECHT (4-2-3-1): Gies; Carvalho Isci Haagen Matthys; Dendoncker Bastien; H’aidat Soumarè Jaadi; Leya.

Fonte;Corrieredellosport.it

 

sabato 15 febbraio 2014

SERIE A TIM, LE PROBABILI FORMAZIONI DELLA 24ESIMA GIORNATA: L'INTER RECUPERA HERNANES,TOTTI OUT


Hernanes e Totti
 
 La serie A si prepara a vivere la 24esima giornata, con i soliti dubbi di formazione che attanagliano tutti tecnici. La Juve ha problemi in difesa, la Roma deve rinunciare a Totti, mentre l'Inter recupera Hernanes per il big match contro la Fiorentina. Nel Milan dovrebbe partire titolare Taraabt, in gol all'esordio contro il Napoli.  
 
 LE PROBABILI FORMAZIONI  FIORENTINA-INTER - SABATO ore 20.45  Fiorentina (3-5-1-1): Neto; Tomovic, Rodriguez, Compper; Cuadrado, Aquilani, Pizarro, Anderson, Vargas; Ilicic; Matri.
A disp.: Rosati, Lupatelli, Diakité, Roncaglia, Pasqual, Bakic, Wolski, M. Fernandez, Joaquin, Gomez, Matos. All.: Montella
Squalificati: Borja Valero (1)
Indisponibili: Hegazy, Rossi, Rebic, Savic, Ambrosini  Inter (3-5-2: Handanovic; Rolando, Samuel, Juan Jesus; Jonathan, Guarin, Kuzmanovic,Hernanes, Nagatomo; Milito, Palacio.
A disp.: Carrizo, Castellazzi, Ranocchia, Andreolli, Campagnaro, D'Ambrosio, Cambiasso, Taider, Zanetti, Mudingayi, Botta, Icardi. All.: Mazzarri
Squalificati: -
Indisponibili: Chivu, Alvarez, Kovacic 
  DOMENICA 16 FEBBRAIO  CATANIA-LAZIO ore 12.30  Catania (4-3-3): Andujar; Peruzzi, Bellusci, Spolli, Rolin; Izco, Lodi, Rinaudo; Barrientos, Bergessio, Castro.
A disp.: Ficara, Gyomber, Legrottaglie, Alvarez, Biraghi, Capuano, Almiron, Plasil, Keko, Fedato, Boateng. All.: Maran
Squalificati: -
Indisponibili: Frison, Leto  Lazio (3-4-3): Berisha; Biava, Dias, Radu; Konko, Ledesma, Biglia, Lulic; Candreva, Keita, Klose.
A disp.: Marchetti, Strakosha, Ciani, Pereirinha, Cavanda, Cana, Gonzalez, Onazi, Mauri, Felipe Anderson, Kakuta, Perea. All.: Reja
Squalificati:-
Indisponibili: Ederson, Helder Postiga   
ATALANTA-PARMA ore 15  Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Benalouane, Stendardo, Yepes, Del Grosso; Estigarribia, Baselli, Carmona, Bonaventura; Moralez; Denis.
A disp.: Sportiello, Lucchini, Nica, Brivio, Brienza, Cazzola, Migliaccio, Kone, Giorgi, Raimondi, De Luca, Livaja. All.: Colantuono
Squalificati: Cigarini (1)
Indisponibili: Bellini  Parma (3-5-2): Mirante; Cassani, Paletta, Lucarelli; Biabiany, Marchionni, Gargano, Parolo, Gobbi; Amauri, Cassano.
A disp.: Bajza, Rossini, Molinaro, Felipe, Galloppa, Munari, Mauri, Acquah, Schelotto, Palladino, Pozzi. All.: Donadoni
Squalificati: -
Indisponibili: Obi, Vergara 
  CAGLIARI-LIVORNO ore 15  Cagliari (4-3-1-2): Avramov; Perico, Rossettini, Astori, Murru; Dessena, Conti, Ekdal; Cossu, Sau, Nenè.
A disp.: Silvestri, Del Fabro, Oikonomou, Avelar, Vecino, Eriksson, Cabrera, Adryan, Ibarbo. All.: Lopez
Squalificati: -
Indisponibili: Pinilla, Pisano, Ibraimi  Livorno (3-5-2): Bardi; Coda, Emerson, Ceccherini; Mbaye, Benassi, Luci, Greco, Mesbah; Emeghara, Paulinho.
A disp.: Anania, Aldegani, Valentini, Rinaudo, Piccini, Castellini, Mosquera, Duncan, Biagianti, Belfodil, Borja. All.: Di Carlo
Squalificati: -
Indisponibili: Gemiti, Siligardi 
 GENOA-UDINESE ore 15  Genoa (3-4-3): Perin; Burdisso, Portanova, Marchese; Motta, Matuzalem, Bertolacci, De Ceglie; Konaté, Gilardino, Antonelli.
A disp.: Bizzarri, Albertoni, De Maio, Antonini, Cabral, Cofie, Centurion, Sturaro, Sculli, Feftatzidis, Calaiò. All.: Gasperini
Squalificati: -
Indisponibili: Donnarumma, Kucka, Gamberini, Vrsaljko  Udinese (3-5-1-1): Brkic; Heurtaux, Danilo, Domizzi; Basta, Pereyra, Allan, Badu, Pinzi; Nico Lopez; Di Natale.
A disp.: Scuffet, Kelava, Naldo, Douglas Santos, Widmer, Yebda, Lazzari, Zielinski, Maicosuel, Fernandes, Muriel. All.: Guidolin
Squalificati: -
Indisponibili: Benussi, Bubnjic, Gabriel Silva 
 JUVENTUS-CHIEVO ore 15  Juventus (3-5-2): Buffon; Caceres, Bonucci, Ogbonna; Lichsteiner, Marchisio, Pirlo, Vidal, Asamoah; Tevez, Llorente.
A disp.: Storari, Rubinho, Peluso, Padoin, Isla, Pogba, Giovinco, Osvaldo. All.: Conte
Squalificati: -
Indisponibili: Chiellini, Pepe, Barzagli, Vucinic  Chievo (3-5-2): Puggioni; Frey, Canini, Bernardini; Sardo, Bentivoglio, L. Rigoni, Hetemaj, Dramè; Stoian, Thereau.
A disp.: Agazzi, Dainelli, Claiton, Rubin, Mbaye, Guana, Guarente, Radovanovic, Lazarevic, Obinna, Paloschi, Pellissier. All.: Corini
Squalificati: Cesar (1)
Indisponibili: - 
 SASSUOLO-NAPOLI ore 15  Sassuolo (3-5-2): Pegolo; Mendes, Cannavaro, Ariaudo; Gazzola, Chisbah, Marrone, Brighi, Longhi; Berardi, Floro Flores.
A disp.: Pomini, Polito, Pucino, Ziegler, Missiroli, Antei, Farias, Bianco, N. Sansone, Zaza, Floccari. All.: Malesani
Squalificati: Rosi (1)
Indisponibili: Terranova, Alexe, Acerbi, Masucci, Magnanelli, Manfredini, Biondini  Napoli (4-2-3-1): Reina; Maggio, Albiol, Fernandez, Ghoulam; Dzemaili, Behrami; Mertens, Hamsik, Insigne; Higuain.
A disp.: Rafael, Colombo, Britos, Uvini, Henrique, Reveillere, Bariti, Radosevic, Pandev, Zapata. All.: Benitez
Squalificati: Callejon (1), Inler (1), Jorginho (1)
Indisponibili: Zuniga, Mesto 
 ROMA-SAMPDORIA ore 20.45  Roma (4-3-3): De Sanctis; Maicon, Castan, Benatia, Torosidis; Nainggolan, De Rossi, Strootman; Florenzi, Destro, Gervinho.
A disp.: Skorupski, Lobont, Jedvaj, Romagnoli, Toloi, Taddei, Bastos, Ricci, Pjanic, Mazzitelli, Ljajic.All.: Garcia
Squalificati: -
Indisponibili: Balzaretti, Dodò, Totti  Sampdoria (4-2-3-1): Da Costa; De Silvestri, Gastaldello, Mustafi, Regini; Palombo, Krsticic; Soriano, Gabbiadini, Wszolek; Eder.
A disp.: Fiorillo, Fornasier, Salamon, Costa, Rodriguez, Berardi, Renan, Bjarnason, Obiang, Sestu, G. Sansone, Okaka. All.: Mihajlovic
Squalificati: -
Indisponibili: Maxi Lopez   
LUNEDI' 17 FEBBRAIO  VERONA-TORINO ore 20.45  Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Marques, Moras, Albertazzi; Romulo, Cirigliano, Hallfredsson; Iturbe, Toni, Gomez
A disp.: Nicolas, Pillud, Gonzalez, Agostini, Donadel, Donati, Sala, Marquinho, Martinho, Jankovic, Cacia. All.: Mandorlini
Squalificati: -
Indisponibili: Maietta   Torino (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Darmian, Basha, Vives, Farnerud, Masiello; Cerci, Immobile.
A disp.: Gomis, Berni, Rodriguez, Bovo, Vesovic, Pasquale, Kurtic, Tachtsidis, El Kaddouri, Larrondo, Meggiorini, Barreto. All.: Ventura
Squalificati: Gillet (fino al 16/08/2014)
Indisponibili: Gazzi


Fonte;Leggo.it

SERIE A TIM L'ANTICIPO:CAPOLAVORO DI BALOTELLI,IL MILAN SUPERA IL BOLOGNA


I rossoneri tornano alla vittoria con una magia del centravanti: partita anonima, poi un siluro a pochi minuti dalla fine decide la partita

  Un lampo quando tutto sembrava deciso, con il Bologna ferreo di Ballardini piantato davanti alla propria porta a difesa di uno 0-0 che sembrava ormai portato a casa. Sembrava, perché a quattro minuti dalla fine Balotelli esce dalla sua partita anonima con un gioiello di rara bellezza, un missile da fermo terra-aria da oltre trenta metri che si infila sotto la traversa della porta di un Curci incolpevole e che consegna
il ritorno alla vittoria al Milan dopo il ko al San Paolo della scorsa giornata, la terza su cinque partite di campionato per Clarence Seedorf alla guida dei rossoneri.

KAKÀ TITOLARE, MA NON BASTA - Una partita difficile, quella giocata dal Milan: a San Siro il Bologna è tutto dietro alla linea della palla, pronto a ripartire per cercare la giocata in grado di fare male, e non basta la scelta superoffensiva del tecnico olandese con Kakà, Honda e Taarabt a supportare Balotelli. I rossoneri non sfondano, provandoci dalla distanza con Montolivo più volte, Perez e Khrin rispondono spaventando Abbiati, si vede anche SuperMario da fuori ma non si passa. Taarabt l'unico ad accendere la luce con giocate pericolose, De Sciglio mette dentro cross a ripetizione senza fortuna.

ENTRA ANCHE PAZZINI. CAPOLAVORO BALOTELLI - Nella ripresa è il Bologna a sfiorare il colpaccio: tra il 60' e il 63' Cristaldo, Christodoulopoulos e Bianchi sfiorano il gol con il Milan alle corde tenuto su solo da Abbiati. Seedorf le prova tutte, dentro anche Pazzini per un Honda confinato fuori dal gioco, e la presenza di un'altra punta, un centravanti, risveglia un assopito Supermario che dimostra la sua difficoltà nel ricoprire il ruolo di unico riferimento centrale: meglio agire da seconda punta, con più spazi da sfruttare anche se lontano dall'area. Meglio avere spazio per provare la stoccata, che arriva meravigliosa a quattro minuti dal termine: un gol per Seedorf, che ha incentrato tutto il suo progetto su Balo; un gol alla Seedorf, una saetta squarciante che l'ex centrocampista olandese sapeva scagliare spesso e che da stasera lega ancora di più il tecnico rossonero alla sua stella.

Fonte;Corrieredellosport

giovedì 13 febbraio 2014

ATPAtp e WTA TENNIS,MURRAY,DEL POTRO E BERDYCH AI QUARTI.DOHA:BRAVA ERRANI


Dopo Tsonga, a Rotterdam eliminati anche Dimitrov e Gasquet. In Qatar brava l'azzurra a rimontare la Niculescu, fuori invece la vincitrice degli Australian Open Li Na, avanti le altre big

Che fatica Andy. All'Atp 500 di Rotterdam, sul veloce indoor, Murray batte Thiem in tre set dopo un match durato più del previsto. Il britannico, infatti, è partito alla grande piazzando due break sui primi due servizi dell'avversario e ha poi chiuso il primo set sul 6-4, perdendo a sua volta un game su un suo turno di battuta. Nel secondo set, invece, Thiem ha annullato tre palle break in tre game diversi e ha strappato il servizio al rivale all'ottavo gioco concludendo sul 6-3. Nel terzo e decisivo set, Murray ha trovato la forza di vincere il secondo game sul servizio di Thiem dopo un game durato 23 quindici e a quel punto ha vinto in scioltezza 6-3 dopo due ore e 23 minuti qualificandosi ai quarti dove affronterà Cilic. Avanti anche Juan Martin Del Potro. Il tennista argentino, prima testa di serie del tabellone, ha eliminato in due set il francese Paul-Henri Mathieu col punteggio di 6-2 7-6(2). Ai quarti affronterà il lettone Ernest Gulbis, che ha eliminato Grigor Dimitrov (6-4 7-6). Ai quarti anche Tomas Berdych, numero 3 del seeding, che ha eliminato il francese Nicolas Mahut 6-4 6-3. Il tennista ceco affronterà il polacco Jerzy Janowicz che ha battuto il tedesco Tommy Haas, sesta testa di serie, con un doppio 6-4.
Sara Errani in azione a Doha. Federtennis
Sara Errani in azione a Doha. Federtennis
VAI ERRANI — Quarti di finale per Sara Errani al Qatar Total Open 2014, importante torneo Wta Premier 5 in corso a Doha, Qatar. La romagnola, testa di serie numero 4, ha battuto al terzo turno la romena Monica Niculescu, numero 54 Wta, in tre set: 2-6 7-5 6-1 in due ore e 22 minuti, con l'81% di punti sulla prima e il 60% di palle break trasformate (6 su 10). Un successo in rimonta, quello della romagnola, che dopo aver ceduto il primo set, ha avuto un set point sul 5-4 prima di chiudere 7-5. Nella terza e decisiva partita Sara ha dominato lasciando solo un game alla rivale e mettendo in evidenza una condizione fisica al top. Ora la Errani attende nei quarti la romena Simona Halep, testa di serie numero 7, che ha battuto la tedesca Annika Beck con il punteggio di 6-4 6-1.
LI NA FUORI! — A sorpresa, esce al terzo turno la cinese Li Na, favorita numero 1 e recente trionfatrice agli Australian Open. La tennista cinese si è fatta sorprendere da Petra Cetkovska, partita dalle qualificazioni, in tre set: 7-6(3) 2-6 6-4 per la 19enne ceca di Prostejov, numero 134 mondiale. Promossa ai quarti, invece, Jelena Jankovic, testa di serie numero 5, che ha facilmente battuto Alisa Kleybanova pr 6-1 6-2. La serba nel turno precedente aveva eliminato Karin Knapp. Non deludono le altre big: la Kvitova vince un entusiasmante derby ceco con la Safarova (7-6 5-7 6-2), la Kerber piega la Zakopalova 6-2 6-3, la Radwanska approfitta del ritiro della Lucic, che dà forfait sull'1-0 in suo favore nel secondo set dopo aver perso il primo 6-4.
Fonte;Gazzetta.it

mercoledì 12 febbraio 2014

IL NAPOLI VOLA IN FINALE.ELIMINATA LA ROMA SOTTO GLI OCCHI DI MARADONA


Al San Paolo finisce 3-0 per la squadra di Benitez. Decidono i gol di Callejon, Higuain e Jorginho. Espulso Strootman al 79'

E' stata una notte da sogno, quella vissuta dal popolo di Napoli. Una vittoria schiacciante contro la Roma di Garcia, la finale di Coppa Italia conquistata e, soprattutto, la gioia di condividere tutte queste emozioni assieme a Diego Armando Maradona, di nuovo al San Paolo dopo nove anni di assenza. C'era proprio il Pibe de Oro in tribuna ad applaudire il 3-0 con il quale il Napoli di Benitez ha travolto gli avversari. Una vittoria netta, senza discussioni, arrivata al termine di una partita dominata, soprattutto dalla mezz'ora in poi. Callejon, Higuain e Jorginho hanno messo i loro nomi su una serata da incorniciare, una serata che ha spalancato le porte alla finale di Coppa contro la Fiorentina.

CALLEJON CAMBIA TUTTO - Garcia stravolge l'undici iniziale mettendo in campo Ljajic e Bastos dal primo minuto e tenendo fuori a sorpresa Maicon. Destro vince il ballottaggio con Totti. Dall'altro lato tutto confermato nel Napoli con Mertens preferito a Insigne. La Roma nella prima mezz'ora se la batte alla pari con i partenopei poi il gol di Callejon alla mezz'ora cambia tutto il corso della partita. Il primo brivido arriva dopo tre minuti ed è un'occasione colossale per la squadra di Garcia: cross basso di Ljajic per Destro che sotto misura colpisce a botta sicura trovando il corpo di Reina a ribattere la conclusione. Il Napoli si sveglia al quarto d'ora con un errore di De Rossi che lancia Mertens in contropiede, il diffidato Benatia è costretto al fallo che gli costa il cartellino. Poco dopo è Hamsik a cercare il gran gol dalla distanza peccando di precisione. Il Napoli adesso pressa, la Roma si copre, pronta a ripartire. Gervinho, però, è l'unico fra gli attaccanti a convincere. Ljajic è nervoso e viene ingenuamente ammonito per proteste dall'arbitro Rocchi. La Roma ha un'altra grande occasione al 25' prima con Gervinho e poi con Ljajic ma sfortuna e imprecisione non permettono ai giallorossi di siglare il vantaggio. La rete, invece, arriva al 33' e la realizza Callejon, bravissimo di testa a sfruttare un cross perfetto dalla destra di Maggio. Il vantaggio spegne la Roma che accusa pesantemente lo svantaggio senza riuscire a rispondere. Hamsik prova un pallonetto in contropiede con pallone alto di poco. Il centrocampo capitolino perde pericolosamente un paio di palloni a centrocampo che il Napoli non riesce a sfruttare a dovere. Strootman si vede meno del solito, Bastos sulla sinistra ci mette cuore e polmoni ma non riesce a dare la stessa solita spinta offensiva di Maicon.

RIPRESA, SHOW SOTTO GLI OCCHI DI MARADONA - La ripresa si apre con l'ingresso al San Paolo di Maradona, accolto con un'ovazione da tutti gli spettatori presenti. Neanche il tempo di sedersi che per il Pibe de Oro (assente da quasi nove anni) è già tempo di esultare. Prima Callejon sfiora il raddoppio, poi dall'angolo arriva il 2-0 siglato di testa da Higuain, bravo ad anticipare Torosidis. E' il delirio al San Paolo. Passano due minuti e il tris è completo: verticalizzazione di Mertens che taglia a fette la difesa della Roma e permette a Jorginho di battere in solitudine De Sanctis. E' un 3-0 che sa di titoli di coda sul match. Strootman prova a riaprire il discorso realizzando di testa un gol al 52' ma l'arbitro annulla per fuorigioco. La Roma tira di nuovo fuori la testa grazie anche ad un Napoli che sembra voler rifiatare dopo l'abbuffata di gol. Gervinho e Destro sprecano da buona posizione, Garcia leva uno spento Ljajic per inserire Florenzi. Il Napoli non sta a guardare e Higuain al 60' esalta i riflessi di De Sanctis. Pjanic su punizione spaventa Reina prima di uscire per dare spazio a Totti. Destro ha un'altra opportunità su un lancio illuminante di De Rossi ma davanti al portiere del Napoli spara incredibilmente alto. La parole fine alla partita la mette Strootman che al 79' si fa espellere dall'arbitro Rocchi per un applauso ironico dopo aver ricevuto un giallo per un fallo su Callejon. Benitez regala gli ultimi dieci minuti a Behrami e Insigne. Al triplice fischio è festa grande per il Napoli che, sotto gli occhi di Maradona si prende la finale di Coppa Italia contro la Fiorentina il prossimo maggio allo stadio Olimpico.
 Fonte;Corrieredellosport.it

martedì 11 febbraio 2014

BASKET EUROCUP,CANTU' VUOLE IL RISCATTO SU NANTERRE

Contro i campioni di Francia la squadra di Sacripanti è all'ultima chiamata per gli ottavi. Domani Sassari e Siena. In Eurochallenge, Reggio Emilia va in Ungheria contro lo Szolnoki

 

 




Per la FoxTown Cantù l'odierno quinto turno delle Last 32 di Eurocup (ore 20.30) contro Nanterre può tenere aperta la corsa agli ottavi di finale e può garantire un immediato riscatto dopo la delusione in Coppa Italia. I campioni di Francia sono primi nel girone I, a +4 su Cantù (nella foto Michael Jenkins) che oggi – senza l'infortunato Abass - è all'ultima chiamata. «Nanterre è una squadra di ottimo livello
che sfrutta fisicità e atletismo superiori alla media, anche se poi all'andata furono decisive le doti balistiche di Gladyr» dice Sacripanti, ricordando i 30 punti dell'esterno ucraino nel match vinto al supplementare da Nanterre per 88-84. In classifica nel girone I Nanterre e Ulm sono a 6 punti, Cantù e Karsiyaka 2.

FINALISTE – Per le due finaliste di Coppa Italia il ritorno in campo sarà domani in trasferta. Il Banco Sardegna Sassari sarà ad Ankara contro il Ted Kolej (ore 18) in un girone J che vedi i turchi  a 6 punti, Sassari e Bamberg 4, Gravelines 2. Il Montepaschi Siena sarà in Russia contro il Khimki già qualificato (ore 16.30) in un girone K con Khimki a 8, Maccabi Haifa 4, Siena e Nymburk 2.

EUROCHALLENGE – Senza gli infortunati Cinciarini (vincitore del Premio Reverberi) e Brunner, oggi alle 18 Reggio Emilia gioca sul campo degli ungheresi dello Szolnoki, e con un successo nel quarto turno delle Last 16 di Eurochallenge la squadra di Menetti metterebbe un'ipoteca sul passaggio ai quarti di finale. Lo Szolnoki guida il girone J con 4 punti accanto a Reggio Emilia, che all'andata vinse 80-63. «Loro sono in grande forma e nell'ultimo turno europeo hanno sbancato Cholet» avverte Menetti.
Fonte;Corrieredellosport.it

sabato 8 febbraio 2014

SERIE A TIM: HIGUAIN AFFONDA IL MILAN E FA PIANGERE BALOTELLI


Finisce 3-1 al San Paolo. Taarabt all'8', Inler all'11', poi doppietta del Pipita al 56' e all'86'


 Era un esame sia per Seedorf sia per Benitez: è finita 3-1 al San Paolo una sfida spettacolare e piena di occasioni da gol. Ha vinto l'allenatore del Napoli che si riscatta dopo due sconfitte nelle ultime due gare che avevano cominciato a suscitare qualche critica. Ne esce male il tecnico del Milan, bocciato alla prima vera prova impegnativa dopo aver conquistato sette punti nelle prime tre partite. È la prima sconfitta per Clarence nella sua nuova avventura sulla panchina rossonera, ma c'è da dire che dopo una partenza esaltante (due vittorie consecutive), nelle ultime due gare è arrivato solo un punto. Troppo poco per puntare all'Europa League. Il Napoli invece con questi tre punti rilancia la corsa al secondo posto, e si porta a + 3 dalla Fiorentina.

PRIMO TEMPO - Il Napoli parte fortissimo e va vicino al gol dopo 35 secondi con Higuain che si trova tutto solo davanti ad Abbiati, ma non riesce a girarla in rete. Al 2' ancora il Pipita perde il tempo per calciare a rete e serve Hamsik al centro dell'area, ma il centrocampista colpisce male. È un Napoli arrembante, che però in difesa lascia sempre troppi spazi, come è successo anche nelle partite precedenti. E infatti all'8' Taarabt si invola dalla sua metà campo sfruttando una voragine lasciata dalla squadra di Benitez e fulmina Reina con un gran tiro dal limite. Il vantaggio del Milan dura poco, perché all'11' Inler trova il gol del pareggio con una botta da fuori che beffa Abbiati anche per colpa di una deviazione di De Jong. Lo svizzero mostra una maglia con il numero 7: è la dedica per Imbriani, scomparso un anno fa per una grave forma di leucemia. Le due squadre sono già lunghissime dopo 15 minuti e si affrontano a viso aperto: ne esce una partita poco tattica e molto spettacolare. Il Napoli crea molte più occasioni da gol, ma sciupa tantissimo davanti ad Abbiati. Il portiere del Milan rischia tantissimo stendendo al limite dell'area Mertens lanciato a rete. Massa decide che l'ammonizione è sufficiente, forse perché non considera l'azione una chiara occasione da gol. Al 27' Higuain gonfia la rete, ma l'arbitro annulla per un fuorigioco millimetrico. La squadra di Benitez ci prova in tutti i modi. Al 41' Maggio colpisce il palo da distanza ravvicinata dopo un'azione insistita nell'area rossonera.


Foto Serie A: Napoli-Milan, le istantanee più belle
SECONDO TEMPO - Nella ripresa Seedorf prova a scuotere la squadra inserendo Kakà al posto di un deludente Robinho. Il Milan però non cambia volto, alzi è il Napoli a trovare il gol del sorpasso con Higuain all'ennesima occasione da gol. Il Pipita sfrutta un assist al bacio di Insigne e batte Abbiati di testa, sfruttando anche una marcatura allegra di Mexes. La squadra di Benitez non arretra di un millimetro dopo il vantaggio anzi prova ad affondare il colpo, ma continua a sciupare. In difesa poi, concede sempre troppo e Balotelli al 26' si mangia una clamorosa occasione da gol. È l'ultima azione di uno spento SuperMario, sostituito da Pazzini al 73'. Balo non è per niente contento di uscire e in panchina si copre il viso con un giaccone, ma le telecamere riescono a riprendere lo stesso il suo volto e si vede qualche lacrima. Seedorf in settimana aveva cercato di proteggerlo dalla pressione mediatica, ma ora non ha tempo per pensare a lui, perché vuole acciuffare il pareggio ed è concentrato sul campo. Il Milan è tutto proiettato in avanti alla ricerca del 2-2, ma all'82' subisce il 3-1 con un contropiede perfetto finalizzato da Higuain, che sale a quota 12 gol in campionato. Balotelli piange in panchina, Benitez invece può tornare a sorridere anche se contro il Sassuolo avrà Inler, Jorginho e Callejon fuori per squalifica

Fonte;Corrieredellosport.it

SERIE A TIM: PROBABILI FORMAZIONI,NAPOLI MERTENS+ HIGUAIN.FIORENTINA,GOMEZ AUT


Serie A, 23ª giornata: Atalanta, Del Grosso verso la conferma. Udinese, Di Natale titolare, Chievo: Obinna scalpita, ma dovrebbe partire dalla panchina. Samp: Maxi Lopez fuori. Dubbio Barzagli per la Juve

 

 Napoli-Milan, in anticipo, e Lazio-Roma, domenica pomeriggio: ecco le partite principali della 23ª giornata di serie A che si apre con due gare oggi alle 18 (Fiorentina-Atalanta e Udinese-Chievo) e si chiude con il posticipo domenicale delle 20.45 tra Inter e Sassuolo. In contemporanea al derby c'è anche Verona-Juve, la sfida tra la rivelazione e la capolista. Ecco le ultime dai campi.

fiorentina-atalanta (oggi ore 18)
Fiorentina
: Gomez non ce la fa, Matri ancora punta ma non del 4-3-3, bensì di un 3-5-1-1 con Ilicic subito alle spalle dell'ex milanista. Cuadrado e Vargas a asprintare sulle fasce. All'esordio il nuovo acquisto Diakitè nella difesa a tre con Rodriguez e Savic e il dirottamento di Roncaglia in panchina. Fuori Aquilani, c'è Pizarro con Anderson e Borja Valero a centrocampo.
Atalanta: Denis e Moralez davanti sono la certezza, i dubbi sono legati ai rientri di Cigarini e Brivio, il primo in panchina contro il Napoli per le non perfette condizioni fisiche, il secondo fuori per squalifica. Cigarini dovrebbe tornare dal 1', mentre del Grosso - dopo la buona prova col Napoli - vola verso la riconferma.
udinese-chievo (oggi ore 18)
Udinese:
Senza gli squalificati Allan e Pinzi, e anche senza Brkic, ancora alle prese con i dolori alla schiena, tra i pali è probabile la terza presenza consecutiva per il giovanissimo Simone Scuffet, protagonista a Bologna e soprattutto contro la Fiorentina. A centrocampo sulle fasce voleranno Basta (o Widmer) e Gabriel Silva. Domizzi incerto, è pronto Bubnjic. In attacco, probabile staffetta tra Di Natale e Muriel, col capitano in predicato di partire titolare. Accanto a totò ci sarà Maicosuel.
Chievo: Le assenze di Frey e Radovanovic, entrambi squalificati, verranno colmate con Canini e probabilmente Bentivoglio. Corini confermerà il 3-5-2 con Thereau e Paloschi favoriti per la composizione del tandem d'attacco ma scalpita Obinna. Il figliol prodigo è tornato a Verona e vuole riconquistare presto un posto in squadra
 napoli-milan (oggi ore 20.45)
Napoli:
Benitez punta su Higuain (imbattuto contro il Milan in quattro precedenti e già autore di due reti al Diavolo, cui ha segnato anche all’andata). Per il resto, scelte obbligate ed un paio di dubbi che neppure la rifinitura della mattinata ha chiarito. In difesa, certo l’esordio dal primo minuto dell’algerino Ghoulam, chiamato a sostituire l’infortunato Reveillere, mentre a centrocampo Inler e Jorginho appaiono favoriti su Dzemaili e Behrami (quest’ultimo appena rientrato da un infortunio), però le sorprese dell’ultim’ora sono dietro l’angolo. L’altro ballottaggio è quello sulla trequarti tra Hamsik ed Insigne. Dovesse giocare lo slovacco, Mertens si allargherà a sinistra. Altrimenti, Insigne partirà sulla fascia con Callejon a destra ed il belga alle spalle di Higuain. (g.m.)
Milan:
Kakà recupera e sprinta su Saponara per il ruolo di trequartista centrale 4-2-3-1 che vedrà l'esordio della coppia De Jong-Essien dietro i 3 fantasisti. Robinho e il debuttante Taarabt completeranno il terzetto dietro a Super Mario. Dubbio sulla fascia sinistra: Emanuelson favorito su Abate.

torino-bologna (domenica ore 12.30)
Torino:
Cerci ha risolto i problemi alla schiena e sarà regolarmente in campo. Così Ventura dovrebbe confermare in attacco l'ex Roma in coppia con Immobile e il centrocampo a 5 con Darmian, Basha (ma c'è l'ipotesi El Kaddouri), Vives, Farnerud e Masiello. Nel reparto arretrato Maksimovic-Glik-Moretti.
Bologna:
orfano di capitan Diamanti il tecnico rossoblù Ballardini consegna la fascia a Perez e inserisce Cristaldo come seconda punta al fianco di Bianchi. E' piena emergenza a centrocampo per la squalifica di Kone e gli infortuni di Pazienza e Della Rocca. Di rientro a tempo di record dal Brasile Ibson sarà convocato. Nell'unico ballottaggio Krhin parte favorito sul nuovo arrivato svedese Friberg. Fuori Acquafresca per 3-4 settimane per una lesione al retto femorale, Ballardini rispolvera l'esubero Paponi. (n.z.)
verona-juventus (domenica ore 15)
Verona:
Sarà ancora Marques a sostituire l'infortunato Maietta domenica con la Juventus. Il difensore brasiliano, fra i migliori col Sassuolo, sta guadagnando la fiducia di Mandorlini dopo qualche difficoltà iniziale. La formazione del Verona è fatta per nove undicesimi. A centrocampo il terzetto titolare dovrebbe essere Romulo-Donati-Hallfredsson. Cirigliano scalpita per rubare il posto da titolare a Donati. In attacco, insieme a Toni e ad Iturbe, ci sarà Gomez.
Juventus: Barzagli prova il recupero in extremis. In caso di forfait è pronto Caceres. In porta torna Buffon dopo il turno di squalifica, a centrocampo Marchisio è in ballottaggio con Pirlo per una maglia da titolare accanto a Vidal e Pogba. Osvaldo è pronto ma a Verona Conte punterà ancora una volta su Tevez e Llorente dal primo minuto. 
 
lazio-roma (domenica ore 15)
Lazio:
Mauri rientra dalla squalifica per il calcioscommesse, ma dovrebbe andare solo in panchina. Konko non recupera dalla contrattura al polpaccio, sulla destra giocherà Cavanda. A centrocampo, senza Biglia, spazio a Ledesma e Gonzalez (in pole su Onazi nel ruolo di mezzala destra), davanti confermati Candreva e Keita dietro Klose.
Roma:
capitan Totti c'è e gioca dal 1'. Con lui ci sarà anche lo straripante Gervinho di questi tempi, anche se entrambi c'erano pure con il Napoli. Rispetto alla coppa Italia, allora, dovrebbe andare in campo Florenzi con Ljajic in panchina, mentre a centrocampo ci sarà Pjanic e non Nainggolan ma il dubbio resterà fino all'ultimo. Difesa confermata con Torosidis a sinistra: improbabile l'esordio di Bastos.
livorno-genoa (domenica ore 15)
Livorno:
Di Carlo è intenzionato a confermare in attacco la coppia Paulinho-Emeghara; solo panchina (almeno inizialmente) per Belfodil. Il Livorno, privo dell'infortunato Siligardi e dello squalificato Mbaye, si presenterà con il 5-3-2. Per nove undicesimi lo schieramento appare delineato. Gli unici dubbi sono relativi all'esterno destro (ballottaggio fra Piccini e Mesbah) ed al difensore centrale da affiancare a Ceccherini ed Emerson (Coda appare in vantaggio su Rinaudo). Sicuri gli impieghi a centrocampo di Greco e nel ruolo di esterno sinistro di Castellini. Si preannuncia un "derby" particolare per il presidente amaranto Aldo Spinelli, genovese ed ex massimo dirigente del Genoa. (f.g.)
Genoa:
Portanova tenta il recupero in extremis ma al momento Gasperini dovrebbe affidarsi al terzetto De Maio-Burdisso-Marchese. Davanti si profila il solito ballottaggio tra Konaté e Fetfatzidis, mentre Sculli – in cerca della condizione migliore – dovrebbe partire ancora dalla panchina.
parma-catania (domenica ore 15)
Parma:
Donadoni forse cambia rispetto al 4-3-3 che ha giocato 8 minuti con la Roma sotto il diluvio dell'Olimpico. Cassani, Paletta e Lucarelli in difesa, Gobbi avanzato sulla linea di centrocampo e Biabiany (o Schelotto ma anche Acquah ha qualche chance di partire dal 1') qualche metro indietro rispetto al duo d'attacco Amauri-Cassano.
Catania:
moduli a specchio al Tardini? Maran qualche dubbio se lo porta dietro ma forse prevarrà il 3-5-2 con Barrientos e Bergessio davanti. Andujar in porta al posto dell'infortunato Frison. Peruzzi e Biraghi (o Alvarez) a tutto campo sulle rispettive fasce. Confermati Bellusci e Rinaudo ma Izco prova a soffiargli il posto.
sampdoria-cagliari (domenica ore 15)
Sampdoria:
Impossibile per Mihajlovic confermare la formazione del derby. Mancheranno di sicuro lo squalificato Mustafi, che sarà sostituito da Costa, e l'eroe della stracittadina Maxi Lopez, infortunatosi al piede destro. Eder punta unica. A questo punto appare quasi scontato il ritorno di Obiang a centrocampo con Krsticic più avanzato e Gabbiadini sulla destra del 4-2-3-1.
Cagliari: Vecino in leggero vantaggio su Eriksson per piazzarsi sulla corsia sinistra. Ma con la squalifica di Dessena, e lo slittamento a destra di Ekdal, la corsa alla maglia riguarda il neoacquisto uruguaiano e lo svedese. A Genova Vecino potrebbe debuttare dal 1’. (m.f.)
inter-sassuolo (domenica ore 20.45)
Inter:
Mazzarri verso una mezza rivoluzione con 5 cambi rispetto all'ultima pessima prova con la Juve. Torna Samuel in difesa, debutta D'Ambrosio (forse, è in vantaggio nel ballottaggio con Jonathan) sulla destra. Ritorna Guarin ed esordisce Hernanes a centrocampo e poi dubbio in attacco: due punte con Milito che sogna di tornare alla doppietta realizzata col Sassuolo all'andata o una punta e mezzo col solito Palacio accompagnato da Botta o Kovacic (Alvarez out per infortunio come Cambiasso)?
Sassuolo: Malesani insiste con il 3-5-2, ma dovrebbe portare qualche variazione nell'undici di partenza. Manfredini rischia la bocciatura, Chibsah a centrocampo, in attacco ballottaggio tra Floro Flores (favorito) e Floccari.
 
Fonte;Gazzetta.it