I rossoneri tornano alla vittoria con una magia del centravanti: partita anonima, poi un siluro a pochi minuti dalla fine decide la partita
Un lampo quando tutto sembrava deciso, con il Bologna ferreo di Ballardini piantato davanti alla propria porta a difesa di uno 0-0 che sembrava ormai portato a casa. Sembrava, perché a quattro minuti dalla fine Balotelli esce dalla sua partita anonima con un gioiello di rara bellezza, un missile da fermo terra-aria da oltre trenta metri che si infila sotto la traversa della porta di un Curci incolpevole e che consegnaKAKÀ TITOLARE, MA NON BASTA - Una partita difficile, quella giocata dal Milan: a San Siro il Bologna è tutto dietro alla linea della palla, pronto a ripartire per cercare la giocata in grado di fare male, e non basta la scelta superoffensiva del tecnico olandese con Kakà, Honda e Taarabt a supportare Balotelli. I rossoneri non sfondano, provandoci dalla distanza con Montolivo più volte, Perez e Khrin rispondono spaventando Abbiati, si vede anche SuperMario da fuori ma non si passa. Taarabt l'unico ad accendere la luce con giocate pericolose, De Sciglio mette dentro cross a ripetizione senza fortuna.
ENTRA ANCHE PAZZINI. CAPOLAVORO BALOTELLI - Nella ripresa è il Bologna a sfiorare il colpaccio: tra il 60' e il 63' Cristaldo, Christodoulopoulos e Bianchi sfiorano il gol con il Milan alle corde tenuto su solo da Abbiati. Seedorf le prova tutte, dentro anche Pazzini per un Honda confinato fuori dal gioco, e la presenza di un'altra punta, un centravanti, risveglia un assopito Supermario che dimostra la sua difficoltà nel ricoprire il ruolo di unico riferimento centrale: meglio agire da seconda punta, con più spazi da sfruttare anche se lontano dall'area. Meglio avere spazio per provare la stoccata, che arriva meravigliosa a quattro minuti dal termine: un gol per Seedorf, che ha incentrato tutto il suo progetto su Balo; un gol alla Seedorf, una saetta squarciante che l'ex centrocampista olandese sapeva scagliare spesso e che da stasera lega ancora di più il tecnico rossonero alla sua stella.
Fonte;Corrieredellosport
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