Grande attesa a Torino per la sfida di stasera alle 21.05: massima allerta. predisposto il piano di sicurezza. Circa 600 steward
Restano poche centinaia di biglietti, non c'è
sold out ma l'adesione è piuttosto alta, l'esodo dei tifosi viola
dovrebbe riempire i 2.099 posti riservati. L'Europa League, si sa, non
esercita un fascino speciale, l'Italia l'ha quasi sempre addirittura
snobbata pagando un prezzo salato nel ranking Uefa, ma Juve-Fiorentina,
pur senza raggiungere le vette dei gala internazionali, fa presa
nell'immaginario del tifo:
incide la rivalità antica tra le due società, il profumo di un derby
italiano che è di sicuro crudele però emozionante, la voglia delle due
squadre di arrivare in fondo attribuendo il giusto peso alla Coppa.
ACCREDITI - Non sarà soltanto una sfida nostra: un po' di occhi addosso li avrà. Le immagini saranno riprese da Al Jazeera e da Canal Plus Afrique; nei parcheggi davanti allo Stadium, durante la rifinitura, parcheggia un mezzo della tv tedesca. Nemmeno a livello mediatico c'è il tourbillon di altre circostanze, piogge d'accrediti e potenzialità infinite di telespettatori, però anche da questo punto di vista la risposta è positiva e lo spot è un duetto in cileno tra Mauricio Isla, che affianca Antonio Conte, e un inviato da Santiago.
CALORE - Al di là della cornice, conterà comunque il calore. E i tifosi, tra cori e coreografie, si faranno sentire. Sempre che non lasci strascichi, nel cuore del tifo bianconero, il disappunto di alcuni gruppi organizzati alla luce del silenzio imputato alla società a fronte di alcuni problemi riguardanti la trasferta di Firenze, dalla richiesta della tessera del tifoso nonostante il regolamento Uefa ai prezzi praticati dal club viola, problemi talmente sentiti da suggerire la protesta di disertare il ritorno. La speranza, ovviamente, è che tutto rimanga nell'alveo della sportività, che ognuno si limiti a sostenere la propria squadra o comunque non valichi il sano sfottò: è ancora attuale la vergogna, nel match di campionato, dei cori antisemiti ascoltati in curva Scirea e degli slogan e delle scritte oltraggiose della memoria dei caduti dell'Heysel ad opera di alcuni sostenitori viola. Quattro giorni dopo, mentre procedono le indagini, c'è voglia di reagire attraverso esempi positivi. E' l'auspicio della Famiglia Agnelli (ieri la Juventus ha ricordato l'Avvocato, che era nato il 12 marzo del '21) come della Famiglia Della Valle, al di là dei dissapori non solo calcistici che le dividono.
VALORI - In una risposta costruttiva confida anche la signora Mariella Scirea, dispiaciuta perché certi episodi sono accaduti proprio nella curva intitolata al marito, custode di alti valori sportivi: ha spiegato di valutare, se dovessero ripetersi, la possibilità di chiedere di togliere il nome al settore, ma innanzitutto, prima delle provocazioni e delle soluzioni drastiche, chiederà di evitarli ai responsabili del tifo che conosce anche nella sua qualità di presidente degli Juventus Club Doc.
CONTROLLO - Predisposto, ovviamente, il piano di sicurezza per stasera: confermato che non saranno adottate misure speciali, ma quelle abitualmente riservate a partite di "fascia di attenzione alta" come, appunto, Juventus-Fiorentina. La società bianconera, come fa sempre nelle partite di cartello, schiererà seicento steward destinati a occuparsi del pre-filtraggio, dei controlli ai tornelli d'ingresso, dell'accoglienza e del presidio dell'impianto, mentre le le forze dell'ordine si occuperanno delle attività di controllo che vengono riservate ogni volta alle partite ritenute "delicate" dal punto di vista dell'ordine pubblico.
ACCREDITI - Non sarà soltanto una sfida nostra: un po' di occhi addosso li avrà. Le immagini saranno riprese da Al Jazeera e da Canal Plus Afrique; nei parcheggi davanti allo Stadium, durante la rifinitura, parcheggia un mezzo della tv tedesca. Nemmeno a livello mediatico c'è il tourbillon di altre circostanze, piogge d'accrediti e potenzialità infinite di telespettatori, però anche da questo punto di vista la risposta è positiva e lo spot è un duetto in cileno tra Mauricio Isla, che affianca Antonio Conte, e un inviato da Santiago.
CALORE - Al di là della cornice, conterà comunque il calore. E i tifosi, tra cori e coreografie, si faranno sentire. Sempre che non lasci strascichi, nel cuore del tifo bianconero, il disappunto di alcuni gruppi organizzati alla luce del silenzio imputato alla società a fronte di alcuni problemi riguardanti la trasferta di Firenze, dalla richiesta della tessera del tifoso nonostante il regolamento Uefa ai prezzi praticati dal club viola, problemi talmente sentiti da suggerire la protesta di disertare il ritorno. La speranza, ovviamente, è che tutto rimanga nell'alveo della sportività, che ognuno si limiti a sostenere la propria squadra o comunque non valichi il sano sfottò: è ancora attuale la vergogna, nel match di campionato, dei cori antisemiti ascoltati in curva Scirea e degli slogan e delle scritte oltraggiose della memoria dei caduti dell'Heysel ad opera di alcuni sostenitori viola. Quattro giorni dopo, mentre procedono le indagini, c'è voglia di reagire attraverso esempi positivi. E' l'auspicio della Famiglia Agnelli (ieri la Juventus ha ricordato l'Avvocato, che era nato il 12 marzo del '21) come della Famiglia Della Valle, al di là dei dissapori non solo calcistici che le dividono.
VALORI - In una risposta costruttiva confida anche la signora Mariella Scirea, dispiaciuta perché certi episodi sono accaduti proprio nella curva intitolata al marito, custode di alti valori sportivi: ha spiegato di valutare, se dovessero ripetersi, la possibilità di chiedere di togliere il nome al settore, ma innanzitutto, prima delle provocazioni e delle soluzioni drastiche, chiederà di evitarli ai responsabili del tifo che conosce anche nella sua qualità di presidente degli Juventus Club Doc.
CONTROLLO - Predisposto, ovviamente, il piano di sicurezza per stasera: confermato che non saranno adottate misure speciali, ma quelle abitualmente riservate a partite di "fascia di attenzione alta" come, appunto, Juventus-Fiorentina. La società bianconera, come fa sempre nelle partite di cartello, schiererà seicento steward destinati a occuparsi del pre-filtraggio, dei controlli ai tornelli d'ingresso, dell'accoglienza e del presidio dell'impianto, mentre le le forze dell'ordine si occuperanno delle attività di controllo che vengono riservate ogni volta alle partite ritenute "delicate" dal punto di vista dell'ordine pubblico.
Fonte;CorrieredelloSport.it
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